Le feste di Natale sono il momento dell'anno in cui la tavola diventa protagonista. In Campania, poi, è quasi un rito: la vigilia con il cenone di pesce, il pranzo del 25 con i sapori della terra, e poi dolci, frutta secca e brindisi che si susseguono fino a Capodanno. Scegliere i vini giusti significa accompagnare ogni momento senza stancare il palato. Ecco la nostra guida, portata dopo portata.
L'aperitivo e il brindisi: le bollicine
Non c'è festa senza bollicine. Per l'aperitivo e gli antipasti servono spumanti secchi, freschi e versatili, capaci di accompagnare tartine, fritturine e salumi.
Metodo classico italiano
Un Trentodoc o un Franciacorta sono scelte eleganti e sicure: il Ferrari Perlé Trento DOC 2018 con astuccio è anche un regalo perfetto, così come il Bellavista Franciacorta Satèn DOCG. Per un tocco campano, la Feudi di San Gregorio Dubl Esse Brut porta in tavola il carattere dei vitigni irpini.
Champagne per le grandi occasioni
Per il brindisi di mezzanotte o per un regalo che lascia il segno, lo Champagne resta il re delle feste: il Veuve Clicquot Yellow Label Brut (astuccio) e il Pol Roger Champagne Réserve Brut AOC (astuccio) sono due classici. Scopri tutta la selezione nelle collezioni Champagne e Trentodoc.
La vigilia: il cenone di pesce
La sera del 24 in Campania si mangia pesce: insalata di rinforzo, baccalà fritto, capitone, spaghetti alle vongole, frittura di pesce. Un menu lungo e vario, che chiede bianchi freschi e sapidi, capaci di reggere anche il fritto.
I bianchi della tradizione
Con l'insalata di rinforzo, con le sue acciughe, olive e papaccelle sott'aceto, serve un bianco con acidità vibrante: una Falanghina come la Mastroberardino Morabianca Falanghina Irpinia DOC 2023. Con gli spaghetti alle vongole e il pesce al forno, il Greco di Tufo è perfetto: prova il Mastroberardino Greco di Tufo DOCG 2024 o il Benito Ferrara Greco di Tufo Vigna Cicogna 2024. Con il capitone e il baccalà fritto, oltre alle bollicine, sta bene un bianco strutturato come il Marisa Cuomo Costa d'Amalfi Furore Bianco DOC 2024. Trovi altre etichette nella collezione Greco.
Il pranzo di Natale: i rossi delle feste
Il 25 dicembre la tavola cambia volto: minestra maritata, pasta al forno o timballo, arrosti, carni ripiene, capone. Qui i rossi diventano protagonisti.
Per i primi ricchi
La pasta al forno e i timballi, con ragù, polpettine e formaggi, chiedono un rosso con buona acidità e corpo medio: un Aglianico giovane come il Feudi di San Gregorio Aglianico Dal Re 2020 o un Chianti Classico come il Frescobaldi Tenuta Perano Chianti Classico DOCG 2022.
Per i secondi e le grandi carni
Con l'arrosto o il cappone ripieno è il momento di stappare la bottiglia importante. Il Taurasi, grande rosso irpino, ha la struttura e la profondità per le feste: prova il Stefania Barbot Fren Taurasi DOCG 2019. Se preferisci il Piemonte, il Borgogno Barolo DOCG 2021 è un classico delle grandi tavole. Per un regalo, un rosso toscano come il Tenuta San Guido Guidalberto 2018 fa sempre bella figura. Esplora le collezioni Taurasi e Barolo.
I dolci: struffoli, roccocò, pastiera e panettone
I dolci natalizi napoletani sono ricchi di miele, frutta candita, mandorle e spezie. La regola d'oro con i dolci è semplice: il vino deve essere almeno dolce quanto il dessert, altrimenti sembrerà aspro e amaro.
Vini dolci e passiti
Con gli struffoli, dove il miele è protagonista, un Moscato passito come il Donnafugata Kabir Moscato di Pantelleria DOC 2022 ne richiama gli aromi. Con roccocò e mostaccioli, speziati e con mandorle, un Marsala dolce come il Pellegrino Anita Garibaldi Marsala Dolce è una scelta di tradizione. Con la pastiera, che a Napoli si prepara anche per le feste, prova una vendemmia tardiva campana: la Telaro Falanghina Vendemmia Tardiva 2024.
Bollicine dolci per panettone e pandoro
Con il panettone e il pandoro le bollicine dolci o demi-sec sono l'abbinamento classico: il Cantì Asti DOCG è aromatico e leggero, mentre per un'occasione speciale c'è il Ferrari Maximum Demi Sec Trento DOC (astuccio). Guarda anche la collezione Demi-Sec e Bollicine Dolci e la selezione per il dessert.
Consigli per organizzare i vini delle feste
- Calcola le quantità: in media mezza bottiglia a persona per pasto, più le bollicine per il brindisi.
- Dal leggero al corposo: servi i vini in ordine crescente di struttura, lasciando i dolci alla fine.
- Ordina per tempo: a dicembre i corrieri sono molto carichi, meglio non ridursi all'ultimo momento.
Buone feste da Sviniamoci
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