Aglianico o Taurasi? Non sono due vini alternativi: l'Aglianico è il vitigno, il Taurasi è una delle denominazioni che lo usano. Ogni Taurasi è Aglianico, ma non ogni Aglianico è Taurasi. In questa guida vediamo cosa dice il disciplinare, quali sono le altre denominazioni dell'Aglianico e come scegliere la bottiglia giusta.
Aglianico: il vitigno
L'Aglianico è un'uva a bacca nera coltivata soprattutto in Campania e in Basilicata. Cambia molto a seconda della zona e dell'affinamento, per questo conta cosa c'è scritto in etichetta: la parola "Aglianico" indica l'uva, mentre la denominazione (Taurasi, Irpinia, Taburno, Vulture) indica territorio e regole di produzione.
Taurasi DOCG: cosa prevede il disciplinare
Il Taurasi è DOCG dal 1993 (D.M. 11.03.1993). Il disciplinare, nel testo del D.M. 13.10.2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 266 del 26.10.2020), stabilisce che:
- Uve: il vino è ottenuto dal vitigno Aglianico; possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici, idonei per la provincia di Avellino, fino a un massimo del 15%. L'Aglianico è quindi almeno l'85%.
- Zona: l'intero territorio di 17 comuni della provincia di Avellino: Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant'Angelo all'Esca, San Mango sul Calore, Torre le Nocelle e Venticano.
- Invecchiamento: almeno tre anni, di cui almeno uno in botti di legno. Per la tipologia Riserva almeno quattro anni, di cui almeno diciotto mesi in legno. Il periodo decorre dal 1° dicembre dell'annata di produzione delle uve.
- Gradazione: almeno 12,00% vol (12,50% per la Riserva).
Le altre denominazioni dell'Aglianico
Fuori dal Taurasi l'Aglianico si trova con regole diverse, in genere meno impegnative in termini di affinamento obbligatorio:
- Irpinia Aglianico DOC e sottozona Campi Taurasini: anche qui l'Aglianico è almeno l'85%. I Campi Taurasini comprendono gli stessi 17 comuni del Taurasi e altri sette, con regole di affinamento molto meno impegnative rispetto al Taurasi.
- Aglianico del Taburno DOCG (Sannio, provincia di Benevento): Aglianico almeno 85%. Il Rosso richiede almeno due anni di invecchiamento dal 1° novembre dell'anno di produzione; la Riserva almeno tre anni, di cui dodici mesi in legno e sei in bottiglia.
- Aglianico del Vulture Superiore DOCG (Basilicata): solo uve Aglianico. Servono almeno dodici mesi in legno e dodici in bottiglia, con immissione al consumo dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia; la Riserva richiede almeno 24 mesi in legno, con immissione al consumo dal 1° novembre del quinto anno.
Il confronto in sintesi
| Denominazione | Zona | Aglianico | Affinamento minimo |
|---|---|---|---|
| Taurasi DOCG | 17 comuni, Avellino | Almeno 85% | 3 anni (1 in legno); Riserva 4 anni (18 mesi in legno) |
| Irpinia Campi Taurasini DOC | 24 comuni, Avellino | Almeno 85% | Molto più breve del Taurasi |
| Aglianico del Taburno DOCG | Taburno, Benevento | Almeno 85% | Rosso 2 anni; Riserva 3 anni (12 mesi in legno, 6 in bottiglia) |
| Aglianico del Vulture Superiore DOCG | Vulture, Basilicata | Solo Aglianico | 12 mesi in legno + 12 in bottiglia; Riserva almeno 24 mesi in legno |
Come leggere l'etichetta
Sull'etichetta cerca prima di tutto la denominazione: "Taurasi" (o "Taurasi Riserva"), "Irpinia Campi Taurasini", "Aglianico del Taburno" o "Aglianico del Vulture Superiore". Se vedi solo "Irpinia" o "Campania" con la parola Aglianico, la bottiglia segue regole più leggere. Nel caso del Taurasi il disciplinare consente, a scopo migliorativo, di aggiungere vino più giovane a uno più vecchio, o viceversa, fino al 15%: in questo caso in etichetta deve comparire il millesimo del vino che concorre in misura preponderante.
Cosa cambia nel bicchiere
Il Taurasi arriva sul mercato dopo almeno tre anni dalla vendemmia, e questo si sente: di solito è un vino più strutturato e austero, con tannino più levigato rispetto a un Aglianico giovane. Un Irpinia Aglianico o un Campi Taurasini, con meno obblighi di affinamento, sono invece più freschi e fruttati e si possono bere prima. La differenza di prezzo segue quella di stile: nella nostra selezione i Taurasi DOCG partono da circa 16 €, mentre i Campi Taurasini e gli Aglianico d'Irpinia si trovano da circa 15 €. Un esempio concreto dei tempi: poiché l'invecchiamento obbligatorio decorre dal 1° dicembre dell'annata, una vendemmia 2019 può diventare Taurasi sul mercato non prima del dicembre 2022. Per questo le annate in vendita sono più mature di quelle di un Aglianico giovane.
Abbinamenti
I Taurasi si abbinano a ragù napoletano, genovese, brasati, selvaggina e formaggi stagionati. Gli Aglianico più giovani vanno bene con salsicce, pizza e primi di terra. Servi i rossi a 16-18 °C e apri le bottiglie importanti con un po' di anticipo, magari decantandole, perché da giovani possono essere chiuse. Con i formaggi stagionati scegli un Taurasi; con una pizza o una grigliata un Aglianico più fresco è spesso la scelta migliore.
Quale scegliere
Per un primo assaggio, un Aglianico d'Irpinia o dei Campi Taurasini; per una cena importante o da conservare, un Taurasi.






Trovi tutte le bottiglie nelle collezioni Taurasi e Aglianico, oppure tra tutti i vini campani.
Domande frequenti
Aglianico e Taurasi sono la stessa cosa?
No. L'Aglianico è il vitigno; il Taurasi è la DOCG irpina che lo utilizza, con una zona delimitata di 17 comuni e almeno tre anni di invecchiamento obbligatorio.
Il Taurasi è sempre 100% Aglianico?
Non per forza: il disciplinare prevede almeno l'85% di Aglianico e consente fino al 15% di altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei per la provincia di Avellino. Molte etichette, però, sono in purezza.
Quanto deve invecchiare un Taurasi?
Almeno tre anni, di cui uno in legno. La Riserva almeno quattro anni, di cui diciotto mesi in legno.
Fonti
Taurasi DOCG: disciplinare di produzione come modificato dal D.M. 13 ottobre 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 266 del 26.10.2020), pubblicato dal Ministero dell'agricoltura. Per Irpinia DOC, Aglianico del Taburno DOCG e Aglianico del Vulture Superiore DOCG abbiamo riportato solo i dati concordi tra il testo dei disciplinari consultati (Irpinia, Taburno, Vulture Superiore) e le altre fonti verificate. Le regole possono essere aggiornate: per un uso ufficiale fa fede il testo vigente.